Corso di formazione per volontari, “Il Villaggio Ospitale”

Un percorso di formazione che che si è rivolto ai volontari che interagiscono con cittadini stranieri, rilasciando informazioni che hanno chiarito la condizione sociale e giuridica della persona migrante e offrendo strumenti operativi per gestire eventuali equivoci e fraintendimenti culturali.

Il corso è iniziato con un seminario di apertura sulla situazione degli stranieri in Valdarno, a
cui hanno partecipato le associazioni e gli enti che si occupano d’immigrazione sul territorio. Questo momento è servito non soltanto a comprendere la diffusione dei migranti sul territorio e a riflettere sulle loro problematiche, ma anche a mettere in contatto realtà vicine, ma spesso scollegate tra loro.

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Il corso è continuato con 8 incontri in cui sono stati approfonditi temi inerenti la normativa vigente in tema d’immigrazione, le problematiche delle seconde generazioni, la comunicazione e mediazione interculturale e la metodologia per l’insegnamento della lingua italiano L2, (attività di fondamentale importanza per il processo d’integrazione e che la maggior parte delle associazioni coinvolte svolgono).

Agli incontri sono intervenuti i rappresentanti delle diverse comunità di stranieri attive nel territorio, per contribuire alla discussione, riportando il loro punto di vista. In questo modo il corso si è sviluppato secondo un’ottica multiculturale ed i corsisti sono stati stimolati verso la riflessione e l’assunzione di consapevolezza circa l’assoluta relatività del proprio orientamento culturale, con cui viene attribuito significato alle diverse esperienze. Certi che l’integrazione nel nostro paese si possa costruire anche dalla condivisione della convivialità, sono stati preparati ad ogni incontro piccoli buffet multietnici, in collaborazione con le comunità di stranieri residenti in Valdarno (Comunità araba di Figline Valdarno, Comunità albanese e indiana Sikh di Montevarchi).

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Migrantopoli. Gioco non gioco degli stranieri d’Italia

L’Associazione “Anelli Mancanti Figline” partecipa dal 2009 al progetto “Scuola e Volontariato” nel territorio del Valdarno fiorentino. Nell’ambito di questa partecipazione, in occasione di un incontro con una classe dell’Istituto Superiore “Vasari” di Figline Valdarno, abbiamo ideato e realizzato un gioco da tavola che potesse avvicinare i ragazzi alla realtà delle persone migranti. Giocando, i ragazzi, hanno potuto apprendere le “regole” e le procedure che scandiscono la vita di un immigrato e quindi essere più consapevoli e sensibili riguardo i concittadini stranieri, sostituendo così a stereotipi e pregiudizi una reale
conoscenza del fenomeno dell’immigrazione.
Con questo progetto ci siamo proposti di realizzare un gioco in legno e con materiali ecologici.
Il gioco è costituito da due circuiti, uno per gli stranieri regolari, uno per quelli irregolari, con la possibilità di passaggio dall’uno all’altro. Ciascun circuito è costituito da caselle; ogni casella rappresenta o un luogo, o un evento tipico della vita di una persona migrante (ad esempio Centro Identificazione ed Espulsione, Prefettura, Questura, Forze dell’Ordine, Centro per Richiedenti Asilo Politico, Sportello Stranieri, Scuola di lingua italiana etc.). Le pedine del gioco sono accompagnate da una scheda di presentazione, ciascuna pedina possiede quindi un profilo e una storia che già lo assegna ad uno dei due circuiti.

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Durante lo svolgimento del gioco le persone incorrono in una serie di eventualità come, per esempio essere fermati dalle Forze dell’Ordine, essere inviati al CIE o incontrare un/a ragazzo/a italiano/a che gli permette, nel caso di un matrimonio, di passare da una situazione di irregolarità ad una regolare. A movimentare il gioco ci sono anche delle carte, legate ad alcune caselle, come quella del Rinnovo del Permesso di Soggiorno o la permanenza al CIE, che impongono pause o spostamenti, basandosi
sulle reali eventualità che accompagnano la vita di una persona straniera (attese per il Rinnovo del permesso di soggiorno per la mancanza di tutta la documentazione necessaria; attese e rilasci variabili dai CIE a volte con rimpatrio forzato a volte con semplice “foglio di via”). Nel gioco si possono subire discriminazioni in ambito lavorativo e sociale, come invece incontrare persone o associazioni che forniscono aiuto e sostegno. Il gioco si conclude senza vincitori nè vinti, qualcuno sarà stato
rimpatriato, qualcuno invece sarà riuscito o a ricongiungere la sua famiglia in Italia o sarà riuscito ad ottenere la cittadinanza.
Comunque ogni partecipante racconta, alla fine, il suo percorso descrivendo le varie tappe della propria esperienza.

La prima fase del progetto ha previsto degli incontri di formazione con legali e consulenti esperti in materia d’immigrazione, in modo da rendere il gioco il più possibile coerente con la realtà legislativa e burocratica vigente. Quindi è seguito la costruzione del prototipo del gioco, dove fondamentale sarà l’intervento delle diverse associazioni ed enti, composti da stranieri o in stretto contatto con questi, in modo da raccogliere le esperienze reali delle persone, non intuibili dalla sola conoscenza della legge e della procedura in materia. Dopo una fase di verifica dell’aderenza del gioco alla realtà (valutata da esperti nel settore), è stato realizzato il gioco con legno e tempere. In questa fase sono stati coinvolti, oltre che ai volontari delle diverse associazioni, anche i bambini e i ragazzi che frequentano il doposcuola presso l’associazion, per la pittura delle caselle del gioco e delle pedine raffiguranti ognuna una diversa tipologia d’immigrato.

Per facilitare e coordinare il coinvolgimento dei bambini e ragazzi, sono stati presenti educatrici e psicologi con esperienza nella gestione di gruppi.
Tutta la realizzazione, nelle sue diverse fasi, è stata documentata con foto e riprese video, che poi è stata utilizzata in occasione delle varie presentazioni del progetto e del gioco stesso. Infatti, a conclusione del percorso, sono stati organizzati degli incontri con i ragazzi delle Scuole, del Centro Giovani di Figline e dei gruppi informali coinvolti dagli operatori di strada del territorio.
Inoltre il gioco è stato proposto alla cittadinanza, per riflettere insieme su quanto sia complessa e scandita da innumerevoli ostacoli la vita di un immigrato in Italia. Gli incontri con la cittadinanza sono stati svolti con la partecipazione dei rappresentanti politici e istituzionali del territorio valdarnese, nonchè delle varie associazioni di stranieri, in modo da discutere, tenendo conto dei vari punti di vista, su quanto amplia sia l’ignoranza e l’invisibilità riguardo la vita della maggior parte degli immigrati e quanto
la percezione che si ha del fenomeno dell’immigrazione si discosti, in molti casi, dalla realtà.
Gli incontri di presentazione del gioco si sono conclusi con la testimonianza diretta di persone straniere residenti sul territorio, dove sarà importante evidenziare come l’odierna multiculturalità possa effettivamente, creando delle occasioni d’incontro, portare ad un arricchimento reciproco e non necessariamente a intolleranze e scontri di vario genere.

Progetti e attività svolti in passato

In questi anni sono stati realizzati i seguenti progetti e attività:

  • consulenza e orientamento al lavoro
  • corso di lingue e cultura araba
  • corso d’informatica di base
  • giornate di approfondimento su tematiche giuridico-legali riguardante la popolazione migrante
  • giornate di approfondimento sul tema dell’insegnamento della lingua italiana ad adulti stranieri
  • giornate di sensibilizzazione sull’uso etico del denaro
  • gestione del ristornate multietnico al “Festivaldarno” negli anni 2008, 2009 e 2010 collaborando con un cooperativa alimentare
  • dal 2010 assistenza la servizio PAAS (punto di accesso ai servizi), attivato presso la biblioteca del comune di Figline Valdarno
  • nel 2010 e nel 2011 è stato svolto un corso di alfabetizzazione informatica rivolto a utenti del Ser.T zonale, in collaborazione e su richiesta dello stesso.
  • dal 2011 l’associazione collabora con L’istituto comprensivo di Figline Valdarno attivando: doposcuola per la scuola secondaria e di primo grado, e percorsi di tutoraggio individuale.
  • nel 2011 corso di formazione “Il Villaggio Ospitale” sui temi della mediazione culturale, le politiche d’integrazione dei cittadini stranieri e la loro condizione giuridico-legale
  • ideazione e realizzazione del gioco da tavolo “Migrantopoli”, sull’integrazione dei cittadini stranieri e le problematiche burocratiche.
  • nel 2012 collaborazione con il servizio sociale del Comune di Figline Valdarno per la gestione dell’accoglienza in favore di migranti provenienti dal Nord Africa
  • nel 2013/2014 percorsi di teatro per i ragazzi delle scuole medie
  • nell’estate del 2015 corso di vela per ragazzi delle scuole medie in collaborazione con la “Polisportiva Rugiada”
  • Inserimento di adulti e minori con problemi di legalità, in collaborazione con il Ser.T dell’asl 10 di Firenze, il tribunale dei minori e il tribunale di Firenze *
  • dall’anno 2012, sotto impulso della provincia di firenze, è stata fondata al Consulta Elettiva per cittadini stranieri per il neo comune di Figline e Incisa Valdarno *

    * progetto o attività ancora in corso d’opera

Le nostre attività …

– Sportello di informazione e consulenza legale
ogni PRIMO e TERZO mercoledì del mese dalle ore 18e45 fino alle 19e45

– Scuola di lingua e cultura italiana per adulti stranieri
tutti i LUNEDÌ e i MERCOLEDÌ dalle ore 21.00 alle ore 22.30

– Doposcuola per alunni delle scuole elementari
ogni MERCOLEDÌ dalle ore 17.00 alle ore 18.30

– Doposcuola per alunni delle scuole medie e superiori
ogni MERCOLEDÌ dalle ore 18.30 alle ore 20.00

Feste, gite e momenti ricreativi
auto-organizzati o in collaborazione con l’amministrazione comunale

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Per tutte le informazioni ci trovate presso:
Centro Sociale “Il Giardino” Via Roma, 149
50063 Figline e Incisa Valdarno (FI)
tel. +39.33.97.37.99.88 fax. +39.17.82.27.09.28
e-mail: anellimancanti@figline.it

Anello Mancante … cercasi

Come associazione siamo sempre in cerca di persone disposte a dare una mano ad ogni livello.

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Si richiede SORRISO PRONTO, RISATA PURE, ALTA CURIOSITA’, APERTURA.

Se sei interessato a collaborare con noi, proporre progetti, idee o iniziative contattaci al 3397379988 o scrivici ad anellimancanti@figline.it

… oppure vieni a trovarci direttamente presso il Centro Sociale “Il Giardino”
in Via Roma 149, comune di Figline e Incisa Valdarno